lunedì 6 maggio 2013

Montalbano e la politica


Il commissario Montalbano (Rai/Palomar)

Immagino sia già stato scritto, ma il successo clamoroso dell’ultima serie di Montalbano ha un precedente solo nella Piovra. Due prodotti di Raiuno, due prodotti che “uniscono gli italiani”.  Il Montalbano di Camilleri (che non è per nulla distante dal Montalbano di Zingaretti, anzi direi che di anno in anno finisce per sovrapporvisi perfettamente) ha tutte le caratteristiche per  piacere agli italiani.  Nella tradizione della politica americana si dice che i Repubblicani rappresentano l’America “com’è” e i Democratici “come vorrebbe essere”. E’ un vecchio adagio, probabilmente superato dai tempi. Però mi viene in mente quando parliamo di Montalbano: perché Montalbano è sia l’Italia com’è che l’Italia come vorrebbe essere. Praticamente Montalbano/Zingaretti (Luca) è il leader del Partito Democratico che il Pd non ha mai avuto. Perché si indigna ma perdona, rispetta gli altri ma non si fa mettere i piedi in testa, ha un innato senso di giustizia ma non condanna le tentazioni epicuree. Montalbano non è un moralista, anche se ha un’alta concezione della moralità; non è un populista (anche se rispetta, a modo suo, i colleghi e i subordinati); non è un cacasotto (anche se non si mette inutilmente a portata del fuoco nemico).
E poi Montalbano/Zingaretti sa recitare nella commedia. Drama e commedia vanno a braccetto, perché questa è l’unica narrazione possibile nel nostro Paese. Il prodotto televisivo che ne scaturisce ha fortissimi elementi di tradizione  (lo stile di ripresa, il montaggio, perfino la semplicissima grafica dei titoli, che sembra alludere -probabilmente senza volerlo- alle vecchie truke di Luciano Vittori). Montalbano non è un sushi bar nè un franchising di Eataly: è, come recitavano una volta le guide Michelin “di qualità, per habitué”. Gli odori e i colori sono arcitaliani. E infatti è venduto all’estero.  Chi sottolinea come la serialità italiana sia lontana anni luce da quella inglese ed americana non potrà sostenere che Montalbano si avvicini più di altre fiction al modello anglosassone. Al contrario, Montalbano è un prodotto che ha tutto il meglio della nostra diversità. Ma non può essere un modello per nessun’altra impresa. Almeno in televisione. In politica, beh lì è un’altra storia.


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